A.S. 2007/08
2008 anno europeo del dialogo interculturale "Federico II e il sogno europeo "
MOTIVAZIONE DELL’INTERVENTO:
Il 2008 sarà l’anno europeo del dialogo interculturale ed è questa tematica, congiuntamente a quella dei Diritti Umani, che il progetto intende approfondire.
La scelta di Federico II scaturisce dalla politica di grande apertura che l’imperatore svevo ebbe verso i popoli del Mediterraneo, anticipando,attraverso il dialogo interculturale, l’idea di una società multiculturale e multirazziale, quale l’Europa aspira a divenire.
Il progetto si propone di fare crescere,nei nostri allievi, la consapevolezza di essere cittadini europei, attraverso la riscoperta delle proprie radici storiche e culturali e la valorizzazione del patrimonio artistico-monumentale di appartenenza che se, opportunamente tutelato, può divenire volano turistico e strumento di sviluppo economico.
Federico II vivacizzò la vita intellettuale della Sicilia, rendendola recettiva e diffusiva delle correnti culturali del Mediterraneo. Invitò alla sua corte sapienti ed eruditi di tutto il mondo,allora conosciuto, ed intrattenne rapporti con gli stranieri che gli venivano segnalati per doti culturali.Accolse indifferentemente dotti cristiani, ebrei e musulmani.
Nei confronti dei siciliani ebbe una particolare predilezione , tanto che questi cominciarono ad acquisire coscienza della propria storia. Lo storico tedesco, Ermanno Ulrico Kantorowicz affermò che, per Federico II la Sicilia doveva essere un modello per tutte le altre parti dell’impero.
Amante dell’arte e della bellezza contribuì,mediante idee proprie,a quelle grandi creazioni architettoniche che sono i castelli e le fortificazioni.
Venne ad Enna fra il 1232 e il 1233 e ne apprezzò a tal punto la posizione strategica che decise di consolidare il Castello di Lombardia e i cigli rocciosi, rafforzando la sua struttura difensiva. Nei documenti svevi, il Castello viene,infatti, definito “Castrum Regium”.
Abile falconiere,amante della caccia e della pesca,si dice che abbia fatto edificare la Torre di Federico, che divenne sua residenza estiva, concependola come una “Domus Regia”, vera e propria palazzina di caccia.
Spesso si recava presso il Lago Pergusa, luogo, a quel tempo, di acqua, di verde e di selvaggina .
Amministratore accorto della giustizia, autore delle Costituzioni Melfitane, fece indire Parlamenti, ai quali partecipavano anche rappresentanze del popolo; e fu a Foggia nel 1240, che attribuì a Enna l’appellativo di inespugnabile, di cui la città si fregia , ancora oggi , riportando nel suo stemma la scritta “ Urbs inexpugnabilis ”.
FINALITÁ:
consolidare l’identità europea dei cittadini collegando le motivazioni europeiste con la tradizione storica e culturale locale ;
far conoscere i valori di pace e di tolleranza su cui si fonda il progetto di costruzione europea, cogliendone le radici nella storia del territorio di appartenenza;
valorizzare il patrimonio culturale del territorio ennese,preservandone la memoria storica,in una prospettiva di uno sviluppo turistico ed economico;
far conoscere le Costituzioni Melfitane e le novità anticipatorie introdotte da Federico II nell’organizzazione dello Stato, comparandole con i modelli di Costituzioni nazionali ed europee;
approfondire la tematica del dialogo interculturale e quella dei Diritti Umani.
FASI:
- Storia dell’integrazione europea
- Studio e approfondimento delle Costituzioni di Melfi in comparazione con il Trattato di Costituzione europea
- Approfondimento della Carta dei Diritti Umani
- Produzione cortometraggio sul fenomeno dell’immigrazione
- Adesione alla Festa dell’Europa e proiezione cortometraggio presso la Torre di Federico.
DOCENTI:
Docenti dell’istituto dell’Europa Club.
LUOGHI:
Aule dell’istituto, laboratorio Europa club,laboratorio multimediale, laboratorio fotografico. Siti monumentali locali.
DESTINATARI:
15 alunni dell’istituto.
STRUMENTI:
Libri, manuali, pubblicazioni specifiche, Internet.
METODOLOGIA:
Attività di ricerca.Lezioni frontali e partecipate.Proiezione film.